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giovedì 17 dicembre 2015

Che la forza sia con…

cinema-days
Ieri sera, insieme ai miei figli, ho assistito alla prima italiana dell’attesissimo “Star Wars – Il risveglio della forza“: non avrei potuto fare altrimenti, essendone un fan sin dal primo episodio. Tuttavia, da disabile, la serata non è stata totalmente fantascientifica…
Il motivo? Ho constatato tantetroppefalle per uno che è costretto a muoversi con una carrozzina, soprattutto dopo una certa ora, come se i diritti dei disabili, tramontato il sole, si azzerassero.
Le noti dolenti sono cominciate dai parcheggi: non c’era nessun posto libero riservato ai disabili. Tutti occupati da auto senza il contrassegno: forse perché, di notte (pare che a una certa ora il divieto sparisca), nessuno di chi di competenza si attrezza per rimuoverle o per multare i proprietari?
Giunto al cinema, notando (meno male) l’assenza delle barriere, mi sono chiesto: “Come mai non c’è neanche una carrozzella, né manuale né elettrica?”.
Eppure, come detto, il cinema è “sbarrierato” e ci sarebbe stato qualche spazio (assolutamente fuori norma in quanto il corridoio è una via di fuga) per almeno tre carrozzine, nonostante l’assenza di posti riservati ai disabili.
È possibile, a questo punto, che non ci sia neanche una minima percentuale di portatori di handicap che vorrebbe vedere “Guerre Stellari”, o quanto meno un film in generale ? Visto che ci sono 3 sale ?
Non si tratterà, forse, di una certa forma di “sfiancamento” (come la chiamo io) da parte del “lato oscuro della forza(società)” che vieta, di fatto, a un disabile di muoversi autonomamente per andare al cinema?
Proprio ieri, tra l’altro, ho pubblicato un articolo sul servizio MuoverSi della Provincia Autonoma di Trento e sul fatto che ai disabili sia vietato “muoversi” per svagarsi, ovvero andare a teatro, guardare un film…
E allora, ecco la prima manovra di “sfiancamento”: i parcheggi riservati, al calar delle tenebre, non esistono più, prevale l’anarchia totale, si azzerano i diritti, violati continuamente durante il giorno, immaginatevi la notte; seconda manovra di “sfiancamento”: se un disabile riesce ad arrivare al cinema (impresa tutt’altro che semplice), a malapena potrà dimenarsi tra la folla inferocita che, nonostante il biglietto in mano e con la poltrona numerata, sbava per entrare per primi; terza manovra di “sfiancamento”: il disabile non ha a disposizione neanche mezzo posto adeguato per posizionarsi con la propria carrozzina, come detto sopra. Ma vi garantisco che la lista potrebbe continuare.
Quindi, sommando queste tre manovre, è chiaro che “il lato oscuro della società” vuole che i poveri derelitti restino ben segregati in casa, dal momento che possono aspettare un anno e vedere il film comodamente nella propria “prigione” casalinga.
Che la forza sia con tutti, tranne che…
Gian Piero Robbi

1 commento:

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